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  • 16 settembre

    Sei certo di non avere a che fare con agenti immobiliari solo a caccia di una doppia provvigione a Milano?

    Oggi voglio affrontare un argomento molto dibattuto tra gli agenti immobiliari italiani, la collaborazione immobiliare, che ti può permettere di realizzare il massimo dalla vendita del tuo immobile, in tempi più rapidi.

    Ti voglio infatti spiegare come puoi vendere casa tua tutelando realmente i tuoi interessi e non solo quelli dell’agente immobiliare a cui stai per conferire o hai già conferito un incarico di vendita in esclusiva.

    L’acquirente non è un cliente finchè non sottoscrive una proposta d’acquisto

    Proprio così, proprio come tu firmerai o hai già firmato un incarico al tuo agente immobiliare di fiducia e sei diventato a tutti gli effetti un suo cliente, così è per l’acquirente, che è libero di rivolgersi a qualsiasi agente immobiliare regolarmente abilitato in italia, per visitare e comprare casa tua.

    Questo vuol dire che salvo che tu, proprietario venditore, non lo escluda per iscritto, dopo averlo logicamente concordato con il tuo agente di fiducia, hai il diritto di ricevere tutte le proposte di acquisto disponibili sul mercato, per suo tramite diretto o indiretto, pertanto anche tramite la sua collaborazione con agenti immobiliari italiani regolarmente abilitati (quindi niente faccendieri ed abusivi).

    Ricevere offerte di acquisto da parte di altri agenti tramite il tuo, non viola mai l’esclusiva tra voi due, pertanto diffida da chi maliziosamente ti dice che non collabora perchè altrimenti tu violeresti l’esclusiva e dovresti pagargli la penale, si tratta di una informazione scorretta frutto di una strategia a mio modo di vedere, meschina!

    Per capirci, per ricevere solo ed esclusivamente proposte di acquisto del tuo agente immobiliare di fiducia dovresti far inserire la seguente dicitura sull’incarico di vendita: “Il venditore non autorizza l’agente immobiliare alla collaborazione con altri agenti immobiliari ed è conscio del fatto che in tal caso limita il numero e l’ammontare delle offerte di acquisto per il proprio immobile in vendita.”

    Dimmi la verità, caro proprietario, tu lo faresti davvero?

    Limiteresti le possibilità per il tuo immobile solo per dare la possibilità al tuo agente immobiliare di fiducia di guadagnare una doppia provvigione, pertanto anteponendo i suoi interessi, rispetto ai tuoi?

    Qualcosa mi dice che non lo faresti, ma te lo chiederò di persona quando ci incontreremo a casa tua.

    Un caso emblematico sul gruppo Facebook “Sei un agente immobiliare se…”

    Alcuni giorni fa ho letto un post su un gruppo Facebook dedicato alla mia categoria professionale, dove un collega si lamentava del fatto che alcuni colleghi avevano contattato il suo cliente venditore per chiedergli di portare in visita i loro clienti acquirenti.

    Tale proprietario ha risposto di rivolgersi al collega autore del post su Facebook, che però sullo stesso si lamentava del fatto di non voler collaborare con agenti immobiliari al di fuori della piattaforma di collaborazione alla quale lo stesso è abbonato, in quanto non si sentirebbe tutelato abbastanza.

    Per dovere di cronaca devo anche sottolineare che il collega ha poi scoperto che chi aveva contattato il venditore si era permesso di esporre in pubblicità l’immobile a 5.000€ in meno, senza l’autorizzazione di nessuno.

    Ne è seguito uno scambio tra i vari intervenuti nel post online a tratti anche molto duro, come è solito accadere quando entrano in gioco i soldi e l’etica.

    Vuoi sapere come la penso su quanto avvenuto?

    Penso che tali colleghi scorretti debbano essere segnalati in camera di commercio per turbativa di mercato ed esclusi da ogni futura collaborazione da parte del collega detentore dell’incarico.

    Ma penso anche che quest’ultimo abbia un impegno scritto con il venditore, vendergli l’immobile.

    Che poi ciò avvenga direttamente o in collaborazione, è un accordo tra loro due, ma in effetti il venditore ha richiesto al collega detentore dell’incarico di collaborare con colleghi esterni, pertanto deduco che per iscritto il venditore non abbia mai rinunciato a tale grande opportunità per sè ed il proprio agente.

    Quindi al collega, conviene collaborare: se il venditore venisse a sapere che gli si tengono nascoste opportunità ed offerte di acquisto, potrebbe richiedergli i danni.

    Come vado a ripetere da anni, noi non decidiamo per i nostri clienti, siamo dei meri esecutori delle loro disposizioni (e liberi di accettarle o meno, logicamente in sede di conferimento di incarico di vendita).

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    Autore: exporevenditagarantita
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