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  • 30 settembre

    Meglio vendere casa a Milano con una agenzia low cost o con una agenzia innovativa?

    Non passa giorno che sulle sponsorizzate Facebook non mi appaiano agenzie immobiliari che promettono di vendere casa col 0% di provvigioni o addirittura con qualche centinaio di euro, giusto per cercare di rientrare delle spese basiliari da loro sostenute per la promozione dell’immobile.

    Queste nuove proptech di origine statunitense, ma con una impronta tipicamente italiana (la provvigione del venditore la paga sempre e solo l’acquirente), sono un grande stimolo per gli agenti immobiliari che possiedono o lavorano in agenzie immobiliari presenti da anni sul mercato milanese, imprenditori determinati che sanno quanto valgono e che non svendono la loro professionalità al minor offerente.

    Il peccato originale

    Devi però sapere che a Milano lo 0% al venditore non è una reale innovazione, ma un peccato originale perpetuato tutt’ora anche da agenzie tradizionali, dalle più piccole, ai grandi franchising, che pur di strappare un incarico (spesso addirittura verbale), dapprima regalano la fantomatica valutazione immobiliare, in genere errata di almeno il 30%, per poi essere “gestita” con martellamenti asfissianti per ottenere i ribassi (sputtanando l’immobile) e poi garantiscono al proprietario di prendere il compenso solo da chi compra, compenso che spesso non arriva comunque, perchè il proprietario, giustamente indignato, al termine dell’incarico, ritira l’immobile dal mercato (appena capitato in Porta Venezia, immobile di 71mq messo in pubblicità dai galoppini cravattati di zona a 520.000€, reale valore attorno ai 350.000€, la proprietaria, con la quale sono in contatto da mesi, non vende più).

    Purtroppo questo metodo squallido di lavorare continua a falcidiare l’immagine generale dell’agente immobiliare, ormai sempre più visto come un apriporte da sfruttare e poi di cui sbarazzarsi (troppo spesso non saldandolo, nonostante gli accordi), anche quando agisce in maniera professionale ed etica.

    Carne da cannone 2.0

    L’ultima grossa crisi immobiliare degli anni 2009-2013 a Milano, ha spazzato via gli improvvisati e gli inesperti che non hanno saputo dare un motivo della propria esistenza sul mercato.

    Ma avrai notato certamente che in città iniziano a riaprire agenzie immobiliari, perlopiù di grossi franchising, che non si fanno scrupoli a reclutare anche “fuori settore” da spremere come limoni.

    Le agenzie immobiliari proptech si inseriscono in questo filone, ma dematerializzando la sede fisica.

    E si lanciano in campagne di reclutamento in tutta italia, con l’ardita missione di scalare il loro modello di business.

    Chi guadagna il 50% non può impegnarsi al 100%

    Mi metto nei panni degli agenti immobiliari che contattano o vengono contattati dai brand low cost che li prevedono (l’unica che non li prevede è stata beccata a fare mediazione abusiva, con grande giubilo per me ed i miei colleghi), e mi chiedo:

    già si pagano altissime tasse in Italia e a Milano il costo della vita è pari solo a Roma, come si fa a vendere un immobile realmente al miglior prezzo, guadagnando la metà?

    Come si trova la voglia di alzarsi al mattino e lavorare per chi ti sfrutta, siano essi datori di lavoro o clienti?

    Tutto questo a mio modo di vedere non ha alcun senso.

    Anzi, si.

    Un agente immobiliare demotivato che incontra un proprietario demotivato, è il modo migliore per fallire con successo nella vendita, o peggio ancora, per avere successo nella svendita di un immobile.

    Affidati ad ExpoRe VenditaGarantita, gli esperti in acquirenti qualificati a Milano.

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    Autore: exporevenditagarantita
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